“Né di destra né di sinistra” è di destra!
interpretare filosoficamenteLa mia generazione (quella dei trentenni) sta pagando i conflitti generazionali, o gli edipi irrisolti, che i nostri genitori avevano con i loro.
Avrebbero dovuto traghettare questa società fuori dalle dinamiche ataviche dello status quo, dalla divisione tra aristocrazia e agricoltura, avrebbero dovuto fondare la nuova società sulla fantasia.
E allora dai con le minigonne, i capelli lunghi, i jeans a zampa eccetera.
Dove sono finiti alla fine con i loro capelli cotonati, la fantasia, il rocchenrolle e tutto il resto?
Nei ministeri, in banca, in vari uffici pubblici o privati.
La verità è che non ci sono mai riusciti a mandare a fanculo loro padre e quindi ora il prezzo di tutto questo dobbiamo pagarlo noi. E il problema è che dobbiamo farlo con le partite iva dei minimi, gli stage non pagati, l’articolo 18 abrogato. Dobbiamo pagare fino all’ultimo centesimo gli errori emotivi di una generazione che aveva grandi slanci vitali ma che alla fine ha riprodotto le dinamiche economiche di potere semplicemente su una scala più grande: ha creato la massa e l’ha data in pasto ai padroni, di fronte a cui ha chinato la testa per l’ultimo impianto hi-fi.
Ed eccoli adesso, uguali a chi combattevano, nostalgici di quello che avrebbero potuto fare da figli, colmi di livore per quello che non avrebbero potuto fare come genitori, pieni di frustrazioni, di invidia, convinti che noi ci godiamo il loro frutti.
Farei tanto fare loro un giro nel mondo di oggi a trentanni: stessi slogan, tencologia ancora più avanzata, anoressia a palate, nessuna offerta o differenziazione culturale, gentrificazione ovunque. Insomma, la morte.
Noi, che abbiamo visto i muri crollare, che dopo dieci anni, nel ’99 a Seattle combattevamo contro il WTO, che nel 2001 Genova Odissea nello Spazio Orribile del Potere. E poi niente. Finito tutto.
Solo il postmoderno, con il suo cinismo, la sua ironia, la sua sclerotizzazione in rapporti autoriferiti, ma del resto si sa che in ogni epoca di crisi avviene un’interiorizzazione e una parcellizzazione degli individui in una società.
Forse noi potevamo essere i nuovi hippy, ma invece di sterminarci con l’eroina lo hanno fatto con la finanza.
A me dispiace che i nostri genitori non siano riusciti a capirci nulla con i loro psicologismi da terza pagina dei rapporti con i loro genitori. Mi dispiace davvero. Ora però se si tolgono dalle palle noi magari ci preoccupiamo di risolvere il casino che ci hanno lasciato da gestire e soprattutto da pagare, fino all’ultimo centesimo.
Con un pizzico di cinismo mi verrebbe da dire che forse scegliere proprio la fantasia da mettere al potere è stata proprio un’idea demmera.
Però, per fortuna, non sono cinica, ma sono spietatamente razionale e capisco subito che il vero sbaglio è stato quello di mantenere il potere: qualsiasi cosa ci metti, sempre di potere di tratta.
